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ANNIVERSARY DRAWING DUPLICATION

Ritratto di Superadmin

Anniversary Drawing Duplication

di Michele Tarantino

 

Effetto:

Duplicazione di un disegno in condizioni di close-up con climax finale ispirato ad un noto effetto cartomagico.

 

Spiegazione:

Per l’effetto occorrono solamente alcuni (una quindicina sono piu' che sufficienti) cartoncini bianchi da entrambi i lati, della misura di un biglietto da visita (i miei misurano circa 5X8 cm), ed un pennarello (consigliato per una questione di visibilita' e contrasto con la superficie bianca dei biglietti) o qualsiasi strumento che vi permetta di scrivere.

Non e' prevista alcuna preparazione, pertanto, se  avete con voi biglietti e pennarello, l’effetto e' praticamente, come in genere piace a me, impromptu. Inoltre verranno utilizzate alcune tecniche cartomagiche di base per ottenere il risultato promesso.

L’effetto, così come descritto, e' stato pensato per i destri, pertanto i mancini dovranno fare le opportune inversioni di mano.

Partiamo con la spiegazione e magari dividendola in piu' fasi.

 

Fase 1 – Premessa + scambio biglietto

Mostrate il mazzetto di biglietti allo spettatore  facendo notare (senza dirlo… e' in grado di capirlo da solo) che sono bianchi da ambo i lati e fategli prendere un biglietto, ma attenzione! Non sta prendendo una carta, pertanto evitate di fare i cartomaghi.

Ditegli che dovra' pensare ad un qualcosa che potra' disegnare facilmente e che possa risultare anche facilmente riconoscibile. Successivamente dategli il pennarello e ditegli di riprodurre il disegno sul biglietto e di mettere anche le sue iniziali.

Mentre lo spettatore disegna, voi raccogliete gli altri biglietti e metteteli nella mano sinistra in una posizione molto simile a quella di servizio. Prendete un break sotto il primo biglietto del vostro mazzetto (Fig.1) e, quando il disegno sarà completato, fatevi consegnare il biglietto ovviamente con il lato disegnato rivolto verso il basso di modo che nessuno possa vedere nulla.

Fate notare che è impossibile poter vedere il disegno attraverso il cartoncino e subito dopo poggiate il biglietto sul mazzetto che avete in mano leggermente spostato a destra (Fig.2).

 

Stendete la mano destra chiedendo allo spettatore di fare altrettanto e nel frattempo allineate il biglietto disegnato sul mazzetto. In questo modo ora avete un break sotto i primi 2 biglietti, il primo disegnato e il secondo completamente bianco (Fig.3).

Ora dovete far finta di riposare il biglietto disegnato sul tavolo che dovra' essere coperto e custodito dalla mano dello spettatore. In realta' dovete scambiare il biglietto, mettendo sul tavolo un biglietto bianco e lasciare quello disegnato sul mazzetto.

Per fare questo utilizzeremo una tecnica che assomiglia molto ad una K.M. move tant’e' che potremmo considerarla una variazione della stessa e chiamarla K.M.T. move. Sta a voi capire cosa vuole dire la T. 

Prendete una doppia (i biglietti sopra al break) con la mano destra. Vi consiglio di poggiare le dita per la presa nell’angolo in basso a destra dei biglietti, pollice sopra e le altre dita sotto, per avere piu'” spazio” per eseguire il resto della tecnica.

Trascinate la doppia verso destra e, poco prima di arrivare a toccare le dita della sinistra (Fig.4), la mano sinistra inizia a ruotare verso destra portando il mazzetto in posizione perpendicolare (Fig.5) rispetto alla doppia per poi continuare ad abbassarsi su di essa.

 

In una normale K.M. move, le dita della mano sinistra, aderendo alla carta inferiore della doppia, dovrebbero sottrarre la stessa aggiungendola al resto del mazzetto. Qui avviene la stessa cosa, solo che la carta che verra' trascinata sara' quella superiore della doppia e non quella inferiore.

Per fare questo, sotto la copertura della sinistra che copre quasi interamente la doppia, il pollice destro dovra' spingere la carta superiore verso sinistra che, una volta che sara' a contatto con le dita della mano sinistra, sara' allontanata ed aggiunta al mazzetto (Fig.6  e 7).

 

Quest’ultimo verra' depositato sul tavolo con il biglietto disegnato in ultima posizione ed il lato disegnato a contatto con il tavolo. Nel frattempo il biglietto bianco, che tutti credono essere disegnato, sara' posato sul tavolo e verra' coperto con la mano dello spettatore (Fig. 9).

Quando nell’eseguire la tecnica la mano sinistra copre il/i biglietto/i, dite questo…  - “Copri il biglietto con la mano” - come per dimostrare cio' che lo spettatore deve fare e, dopo aver sottratto il biglietto, posate il mazzetto sul tavolo (Fig.8).

 

Possiamo passare ora alla…

Fase 2 – Peek del disegno

Ora se stendete sul tavolo i biglietti oppure li mostrate tra le mani, lo spettatore non vedra' nulla di anomalo perche' il biglietto disegnato e' in ultima posizione “faccia/disegno in basso”.

Prendete un biglietto qualsiasi, mostratelo bianco da ambo i lati ed aggiungetelo in fondo al mazzetto.

Ora prendete il mazzetto con la mano destra  e ribaltatelo nella sinistra, portando così il biglietto bianco, appena aggiunto sul fondo, in cima ed il biglietto disegnato in seconda posizione con il disegno rivolto verso l’alto.

Sollevate la mano sinistra portandola verso il petto e allo stesso tempo spingete il primo biglietto (bianco) verso destra esponendo così quello disegnato che ovviamente dovrete poter vedere solo voi. Con la mano destra prendete il biglietto bianco, mostratelo allo spettatore e chiedetegli di concentrarsi sul biglietto e di visualizzare il disegno che lui ha appena fatto.

In questo momento avete il biglietto bianco nella destra e il mazzetto nella sinistra in posizione  verticale con il disegno visibile pronto per essere adocchiato, ma non fate ancora il peek.

Con l’indice della sinistra indicate il biglietto bianco mentre chiedete allo spettatore di visualizzare il suo disegno (Fig.10). 

 

Successivamente la mano destra dovra' riportare il biglietto sul mazzetto e sara' in questo momento, che, per appoggiarlo correttamente sulla mano sinistra, dovrete/potrete guardare il mazzetto ed adocchiare il disegno.

Una rapida occhiata sara' sufficiente per riconoscere il soggetto del disegno ed essere in grado di riprodurlo successivamente.

Appena il biglietto sara' allineato con gli altri, abbassate la mano e  fissate il mazzetto ed il biglietto in cima e fate intuire che non avete idea di cosa lo spettatore abbia disegnato.

Poi pero' fate finta di capire il perche'! Lo spettatore stava “visualizzando” sull’altro lato del biglietto, pertanto, nel dire questo, prendete un break sotto i primi due biglietti e fate un rovesciamento della doppia mostrando ancora una volta un lato bianco (Fig.11).

In realta' ora avete spostato il biglietto bianco in seconda posizione e portato in cima quello disegnato che avra' il disegno sul lato nascosto.

Ora dovete disegnare voi…

 

Fase 3 – Duplicazione del disegno + preparazione del climax

Tenendo il mazzetto verso di voi, riproducete il disegno, magari alterandolo un po’ e, perche' no, aggiungendo anche qualche altro particolare in modo da renderlo leggermente diverso e non “copiato” (Fig.12).

Finito il disegno, aggiungete anche voi le vostre iniziali e chiedete allo spettatore cos’ha disegnato. Appena ottenuta la risposta, girate il mazzetto verso il pubblico, mostrate il disegno e dite…

“Qualcosa del genere?”

Ovviamente lo spettatore rispondera' che e' molto simile al suo. A questo punto dobbiamo prepararci per il climax in questo modo…

Fate sollevare la mano allo spettatore di modo che ora il biglietto, che era da lui custodito e nascosto, possa essere nuovamente visibile.

Prendete con la mano destra (palmo in su) il biglietto in cima che a questo punto avra' il vostro disegno firmato sul lato esposto ed il disegno dello spettatore sull’altro lato.

Ora utilizzeremo un’altra tecnica, la Hofsinzer wild-card move, per  girare il biglietto sul tavolo, dando l’impressione che su di esso ci sia il disegno dello spettatore, e creare le condizioni per il finale.

Quello che avverra' alla fine sara' che il nostro disegno sparira' dal nostro biglietto e andra' a stamparsi sul lato bianco del biglietto dello spettatore.

In pratica dovete raccogliere il biglietto sul tavolo con quello che avete in mano. Avvicinate la mano destra, spostandovi da destra verso sinistra,  al biglietto sul tavolo e inserite il biglietto disegnato sotto quello bianco (Fig.13).

 

Immediatamente con il pollice afferrate quest’ultimo (Fig.14) e subito dopo girate mano e biglietti verso di voi (Fig.15).

 

Ora  nell’atto di andare avanti con la mano per posare un biglietto, trattenete quello che e' a contatto con il pollice, biglietto inferiore, e lasciate cadere quello che si trova sopra che adesso mostra il disegno dello spettatore (Fig.16).

 

Completate arretrando leggermente la mano, poggiando il biglietto bianco verso di voi (Fig.17).

Nel fare questo, dite…  - “Questo e' il mio disegno… e questo e' il tuo con la tua firma” - mostrando le iniziali dello spettatore.

 

Duplicazione terminata, ma andiamo oltre…

Fase 4 – Climax – Trasposizione del disegno

Ora in pratica dovete solo utilizzare un metodo, ce ne sarebbero di diversi, per “portare” il disegno che si trova (o meglio si dovrebbe trovare) sul vostro biglietto, sul lato (presunto) bianco di quello dello spettatore, lasciandogli così tra le mani un biglietto con un disegno per lato.

Non saro' molto descrittivo perche' andremmo oltre lo scopo principale, ossia la descrizione dell’effetto, e perche' a questo punto si tratta solo di una scelta personale.  Posso comunque dare dei suggerimenti.

Per la trasposizione potete adottare una delle seguenti soluzioni:

1)     Passare la mano sul biglietto bianco che si trova sul tavolo, simulare di prendere invisibilmente il disegno e di lanciarlo sull’altro biglietto;

2)   Prendere entrambi i biglietti, metterli tra le mani dello spettatore, simulare la trasposizione e mostrare il passaggio del disegno;

3)      Utilizzare una Rub-a-dub move per far sparire il biglietto e dimostrare la trasposizione del disegno;

4)      Utilizzare una Tent Vanish per far sparire il biglietto e dimostrare la trasposizione del disegno;

5)      Mettere il biglietto disegnato su quello bianco e rendere “visibile” la trasposizione del disegno come avviene nell’effetto Tattoo You di John Bannon;

6)      Fondere i due biglietti. Per fare questo dovrete prendere i due biglietti insieme, mettendo quello con il disegno in cima, scaricare quello bianco sul mazzetto, far finta di tenere i due biglietti in mano (in realta' solo uno), mostrare un disegno per lato e lasciare il tutto tra le mani dello spettatore, che, dopo qualche instante, riaprira' le mani e scoprira' che i due biglietti si sono appunto fusi.

7)      Complicarvi la vita, portare con voi dei biglietti preparati ad hoc, simulare di staccare il tratto del pennarello (non chiedetemi come, non e' una mia idea), farlo sparire e farlo finire sull’altro biglietto. Se vi piace questa soluzione credo possa esservi d’aiuto David Williamson ;)

8)      Qualsiasi altra scelta personale.

 

Crediti e osservazioni finali:

l’effetto si ispira al bellissimo Anniversary Waltz di Doc Eason, ma evidentemente l’obiettivo e' completamente diverso. Qui non si usano e firmano carte da gioco, e non sono richieste carte speciali, ma solo dei semplici biglietti bianchi.

Riguardo alle tecniche utilizzate, sono tutte molto simili, se non uguali, a tecniche cartomagiche, ma chiaramente adattate per essere utilizzate con i biglietti da visita.

La K.M.T. move e', come gia' detto, molto simile alla K.M. move, ma, sebbene sia una variante personale, e' per certi versi anche simile ad una tecnica di Ian Rowland, il Flexicon Switch, che viene descritta nel le sue note di conferenza  Lecture Notes Blackpool 2007, che sottrae la carta in un modo simile portandola pero' in una posizione differente.

La K.M.T. move puo' essere tranquillamente sostituita con un classico Top Change, anche se questo comporta l’aggiunta di qualche altro passaggio e modifica alla routine. In ogni caso ho preferito adottare la K.M.T move perche' il Top Change, sopratutto con i cartoncini, per alcuni potrebbe risultare piu' difficile da eseguire ed anche per un discorso di economia (elimina alcuni passaggi successivi) e di maggiore copertura.

L’Hofsinzer wild-card move e' una tecnica molto vista ed usata nelle routine di Wild Card appunto. Potete trovare una spiegazione dettagliata sicuramente sul libro di Tommy Wonder , The Book of Wonder Vol.1, nella descrizione dell’effetto “Here and Not”, ma sicuramente su diversi altri testi, soprattutto su quelli che trattano la Wild Card.

Al posto di questa tecnica potrebbe essere utilizzata anche la Optical Monte move di Vernon , che non richiederebbe nemmeno un piano d’appoggio. Tuttavia preferisco quella di Hofsinzer soprattutto nel contesto in cui viene utilizzata, ma nessuno vi vieta di personalizzare le tecniche secondo il vostro gusto personale.

Tutte le altre tecniche, Rub-a-Dub e Tent Vanish, sono tecniche classiche che troverete nei libri dedicati alla cartomagia di base come il Card College di Giobbi.

Non sottovalutate l’aggiunta delle iniziali dopo il disegno. Vi consiglio vivamente di metterle. Questo vi consente di avere comunque un elemento facilmente riconoscibile che distingue in maniera rapida ogni disegno e lato del biglietto.

Un'ultima osservazione...  I mentalisti "puri" naturalmente storceranno il naso leggendo quest'effetto, ma, per chi come me ama fare entrambe le cose, credo che l'effetto sia valido. Io lo utilizzo soprattutto quando mi chiedono... “Ma il mentalista e' un illusionista?” Ovviamente la vera domanda e'... “Il mentalista usa dei trucchi?”  Preferisco evitare di dare troppe spiegazioni ed eseguire meglio questo effetto dimostrando cosa puo' fare il mentalista, con la duplicazione del disegno, e cosa puo' fare un illusionista con la trasposizione del disegno.

Cos’altro aggiungere… Provatelo e, qualora vogliate darmi qualche feedback, sono ben accetti  ;)

Ciao!

Michele Tarantino

 

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